L’unione fa la forza. Combattere la solitudine allenandosi assieme agli altri

C’è chi sceglie la solitudine e chi si ritrova o si sente solo per molteplici ragioni. Specie quando l’età avanza e la rete di relazioni comincia a sfilacciarsi. Vuoi per la scomparsa del coniuge e la lontananza o l’assenza di figli, nipoti e amici, vuoi per la mancanza di stimoli o per l’insorgenza di una qualche limitazione fisica o di una malattia. E così la spinta a (ri)mettersi in gioco finisce all’angolo. Risultato: lo stato di salute e la qualità di vita tendono a peggiorare.

Correre ai ripari è sempre possibile, con un po’ di buona volontà e le eventuali precauzioni del caso. Un primo vero alleato contro l’isolamento e la sedentarietà è rappresentato, infatti, dall’attività fisica. Ancor meglio se in compagnia.

Noi di AREA ATTIVA, con la nostra “area senior”, ci impegniamo ogni giorno per rendere il processo di invecchiamento un’esperienza positiva unendo attività fisica e socialità. Prima, però, vediamo come il movimento aiuta a combattere la solitudine.

Sentirsi in forma a ogni età

Ogni movimento conta, afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità.¹ E la letteratura scientifica trabocca di studi che confermano i benefici di un’attività fisica regolare anche solo moderata.

Un qualsiasi movimento muscolare, che comporti un dispendio di energia, è considerato attività fisica. Salire le scale, fare giardinaggio e recarsi al supermercato in bicicletta sono esempi di azioni quotidiane che – forse inconsapevolmente – contribuiscono a mantenerci in salute.

Eppure non bastano. L’OMS raccomanda agli over 65 di combinare attività aerobica, rafforzamento muscolare ed esercizi di allenamento dell’equilibrio almeno tre volte a settimana. In questo modo, si aumenta la capacità funzionale e si previene il rischio di cadute accidentali.

Oltre il corpo: l’attività fisica per il benessere mentale

I vantaggi dell’attività fisica per la salute vanno oltre il miglioramento del tono e della forza muscolare. Nel concreto, essa:

  • previene malattie comuni nella terza età, come quelle cardiovascolari, l’osteoporosi, il diabete, l’ipertensione arteriosa e alcune forme di tumore (es. seno, utero, prostata e colon);

  • aiuta a mantenere sotto controllo il peso corporeo;

  • migliora la capacità respiratoria e l’ossigenazione dei tessuti;

  • accresce la qualità del sonno;

  • aumenta il desiderio sessuale;

  • ha effetti positivi sulla salute mentale.

Essere fisicamente attivi, infatti, impatta sull’umore e sulla sensazione di benessere. Il rischio di andare incontro a stress, ansia, demenza e depressione si riduce e le funzioni cognitive (attenzione, memoria, linguaggio, percezione, ecc.) tendono a preservarsi.

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L’attività fisica in piccoli gruppi per combattere la solitudine

Tali benefici non sono solo il frutto di allenamento e costanza. Gioca un ruolo chiave anche il fattore socialità, ingrediente fondamentale per uscire dalla solitudine.

È dimostrato che svolgere attività di gruppo, possibilmente in mini-gruppi di quattro persone, come quelli che proponiamo noi di AREA ATTIVA, è efficace sia a livello fisico che sociale.²

Stare “sincronizzati” con gli altri:

  • permette di tollerare meglio la fatica e il dolore;

  • accresce il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere;

  • innesca un maggiore senso di appartenenza;

  • favorisce la nascita di nuove amicizie e il dialogo tra le persone;

  • stimola la condivisione di feedback e il perseguimento di obiettivi comuni attraverso una competizione sana e amichevole.

In breve, ci si sente più motivati e i corsi di gruppo diventano, così, un’occasione di incontro da non mancare.

Programmi su misura

Affinché l’attività fisica sia efficace e appropriata per la persona, specie quando si sono superati i 65 anni, è necessario definire bene cosa fare. Per questo, AREA ATTIVA, con i suoi specialisti, propone percorsi personalizzati che tengono conto di più variabili. Tra queste: l’età appunto, lo stato di salute, la presenza di eventuali patologie, le capacità fisiche e lo stile di vita generale, abitudini comprese. Ciò significa comprendere anche lo stato psicologico di chi si rivolge al nostro centro.

Essere costanti nel praticare esercizio fisico è basilare. Attenzione, però, a non strafare quando si è a casa svolgendo attività che richiedono grande sforzo e possono causare stanchezza e affanni. Una buona regola è quella di variarle ogni giorno, prevedendo adeguate pause di riposo e ricercando la buona compagnia.

NOTE

¹ Per saperne di più: WHO guidelines on physical activity and sedentary behaviour

² Leggi di più: Attività fisica e salute: anziani